Sfogo di una partita iva qualunque.

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Coronavirus, ormai è la parola che più fa parte del parlare quotidiano, argomento di discussione e di condivisione; siamo diventati tutti un po portinai nel spettegolare informazioni ed opinioni sull’argomento. Classico atteggiamento di chi ha paura forse e vuole rassicurare se stesso fingendo di saperne più degli altri, pochi analizzano con oggettività i dati. Nessuno dice che sia sbagliato , errare è umano, andrebbe però fatta una riflessione sull’uso dell’errore e della parola quando si hanno responsabilità a livello mediatico. I giornalisti in questi 20 giorni con l’utilizzo spesso errato di avverbi hanno aiutato la dilatazione del panico e della paura che ha paralizzato cittadini già insicuri.

Peggio succede se ha sbagliare e ha prendere con leggerezza il problema sono le forze politiche governanti. Misure di sicurezza sommarie che parlano di chiudere luoghi di aggregazione senza alcun criterio a parer mio. Non sono uno statista ma semplicemente un uomo di poco più di trent’anni che vive a Milano, ho una partita iva e sono abituato a vivere al fronte combattendo contro un esercito fatto di tasse, costi e pressione fiscale; vivo la città dal giorno alla notte, utilizzo i social come tutti e vedo un immensa inadeguatezza nelle misure prese dal governo per arginare questo virus. Chiudere aziende che fanno pubblico spettacolo o intrattenimento notturno non è la soluzione. Lo sarebbe penso se ci fosse un imposizione di “fermo”, costringendo tutti e dico tutti a rimanere a casa per i fantomatici 15 giorni prescritti dai vari protocolli internazionali. Non ha senso chiudere le scuole se poi i giovani organizzano rimpatriate a casa di amici per ammazzare il tempo; che differenza c’è tra il salotto di casa Rossi e l’aula di una scuola? Non sarebbe più utile obbligare gli studenti ad igenizzarsi, a portare mascherine e i dipendenti pubblici a bonificare le scuole ogni 8 ore?
Continuo nella mia libera analisi, che senso ha chiudere i centri sportivi e le palestre se poi vado al parco e trovo centinaia di persone che giocano a calcetto, tennis, basket o fanno attività fisica dei ogni genere? Che senso ha chiudere i locali per tipologia di servizio se poi sappiamo tutti che l’Italia è il paese dei furbi e… trovata la legge trovato l’inganno! Siamo Italiani e siamo abituati a uscire da ogni difficoltà, per una volta però sarebbe stato intelligente fare appello al buon senso comune, chiudere tutto per davvero e limitare questo contagio. IL PROBLEMA VERO è CHE SERVIREBBE UNA GESTIONE CAPILLARE DEI CONTROLLI: mancano i fondi amici miei, i famosi fondi che per anni son stati sperperati dai politici per manovre fantastiche. Fino ad oggi forse nessuno di noi si è sentito toccato nelle proprie tasche e quindi si è fatto finta di nulla. Oggi forse una pensata la possiamo fare, pensiamo ai milioni investiti dal pese per soccorrere i profughi di guerra dell’africa, pensiamo ai tagli fatti al settore sanitario messo in ginocchio da un influenza asiatica. Pensiamo alle pensioni d’oro di parlamentari e politici che oggi mettono in ginocchio un economia già fragile. Faccio un appello alla serietà di chi ci governa, siate seri e come noi partite iva stiamo boccheggiando con dignità cercando di andare avanti combattendo contro tutto, unitevi a noi e cercate una soluzione logica che non ci costringa a chiudere. Utilizzate esercito e polizia non per fare le multe ma per controllare la temperatura fuori ai centri commerciali o agli ingressi delle metro, utilizzatele per distribuire mascherine a chi entra nei luoghi pubblici. Utilizzate il vostro potere per governare in maniera seria, aiutate un paese al posto di pensare come sempre a sbagliare il meno possibile per poter tenere consensi dagli elettori. 
Qui a Milano la gente pensa a lavorare non a lamentarsi, pensa ad arrivare a fine mese, perché siamo pieni di dignità’ e preferiamo morire di febbre e soffocati dalla polmonite piuttosto che morire di fame o asfissiati dalle tasse.

sfogo di D.S.

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