Le carte del Castello Pozzi

Uno sguardo fugace alla collezione privata dell'omonimo stilista

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Passeggiando in un pomeriggio di sole nella zona di City Life, potrete fare una leggera deviazione su Viale Berengario per incontrare il famoso Castello Pozzi. Camminando fra le palazzine, resterete stupiti nell’incontrare improvvisamente un enorme castello di carte che si erige trionfante davanti alla facciata anteriore dell’edificio.

La grande installazione è opera di Rinaldo Denti, proprietario del castello, ed Elio Fiorucci, il noto stilista, e si presenta come un suggestivo e colorito tocco d’arte in mezzo al grigiore cittadino. Durante la sera, le carte dai disegni barocchi, in perfetto stile Fiorucci, si illuminano grazie a divertenti giochi al neon, che rendono il panorama ancora più entusiasmante.

La palazzina, situato all’angolo con via Brin, venne costruita per conto di Claudio Tridenti Pozzi nel 1929. Dopo essere stato commesso, Pozzi apre l’omonimo negozio di abbigliamento, che veste persino i reali d’Italia. Oggi spazio espositivo nel cuore di City Life, Castello Pozzi nacque come desiderio di quella che si può considerare una delle più eminenti figure imprenditoriali milanesi. 

In un’altra area del castello, spicca un’altra installazione di grandi dimensioni. Tre cavalli di legno, infatti, si affacciano con il muso al di fuori delle siepi della villa. Si tratta di una riproduzione della scultura di Giuliano Grittini, ispirata al genio di Leonardo Da Vinci.

Nonostante la sua figura di Pozzi sia stata consegnata all’oblio per qualche decennio, oggi torna protagonista della scena culturale e artistica della città grazie al lavoro di Rinaldo Denti. Il Presidente di Castello Pozzi, con un meticoloso lavoro di ricerca presso gli Archivi del Castello Sforzesco, ha ricostruito la storia di Tridenti Pozzi, riscoprendo la vita e le opere dell’ stilista.

Precursore di numerosi concetti assolutamente contemporanei, come “luxury brand”“stilista”, “campagna commerciale”, ha saputo piegare gli strumenti dell’epoca alle sue logiche imprenditoriali con uno sguardo illuminato costantemente rivolto al futuro.

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