Bertolaso lancia la nuova campagna di vaccini anti Covid

Centri aperti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Obiettivo: completare il piano entro giugno

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Primo giorno di dichiarazioni per l’ex capo della protezione civile Guido Bertolaso, chiamato nuovamente dal governatore della Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore al welfare Letizia Moratti per coordinare la prossima campagna vaccinale.

Il nuovo piano esposto ieri dal neocommissario ai microfoni di Lnews punta in alto, prefiggendosi l’obiettivo di effettuare tutte le vaccinazioni ai cittadini lombardi entro le prime settimane dell’estate.

Il piano nel dettaglio:

Attraverso una “campagna massiccia di vaccinazione 24 ore al giorno 7 giorni a settimana, se abbiamo i vaccini il traguardo di vaccinare tutta la Lombardia prima della fine di giugno è assolutamente possibile”, afferma Bertolaso.

Il nuovo coordinatore ribadisce la volontà di somministrare vaccini senza sosta evidenziando che “si è abituati a lavorare dalle 8 di mattina alle 8 di sera, ma se organizzi un turno dalle 8 di sera alle 8 di mattina hai raddoppiato il tempo”. 

Poi precisa: “Noi possiamo pensare a tutto, ma se non ci danno materia prima diventa complesso. Io però sono ottimista – ribadisce – penso che a febbraio e marzo ci potranno essere ancora criticità, ma da aprile in poi saremo inondati da dosi di vaccini”.

Infine, il consulente continua ottimisticamente: “È ragionevole che nelle prime settimane dell’estate tutta la Lombardia possa essere vaccinata. In Inghilterra, dall’8 dicembre a oggi hanno vaccinato 5 milioni di abitanti e per la fine di febbraio arriveranno a 15 milioni. E noi siamo forse meno bravi degli inglesi?”. 

Per quanto riguarda i futuri luoghi adibiti alle somministrazioni vaccinali, Bertolaso annuncia che verranno messi a disposizione i padiglioni della Fiera di Milano, i Palasport, i palazzetti, le palestre ed eventuali luoghi indicati dai diversi sindaci.

Chi si occuperà delle somministrazioni?

Il passo successivo della campagna sarà l’individuazione del personale medico e sanitario, che punta a coinvolgere soprattutto specializzandi, volontari della protezione civile e medici in pensione.

A tal proposito, il coordinatore lombardo dichiara: “Ci sono 2, 3mila medici che stanno facendo il primo o secondo anno di specializzazione. Sei medico quindi una puntura la sai fare, una anamnesi la devi saper fare, devi fare le attività basilari per qualsiasi medico”.

Così come “i medici di famiglia, i medici e gli infermieri in pensione, che devono essere incentivati e stimolati a lavorare con noi”, insieme ai “20mila volontari di protezione civile che abbiamo e che devono essere attivati”. 

Tra le varie dichiarazioni, Bertolaso termina lanciando un appello: “Facciamo in modo che il consenso informato possa essere fatto a casa per semplificare. Dobbiamo vaccinare gli italiani, i lombardi – ha concluso – e non aumentare la burocrazia”. 

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Redazione
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