Malato di Sla dona uno dei suoi due respiratori all’ospedale.

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Ci sono storie che ci piace raccontare. Storie dove a fare da padrona è la vita e non la morte, storie dove prevale il buon senso ed il sentimento. Quessta è la storia di una coppia di coniugi di circa 60 anni, Piero e Antonella. I due vivono insieme da una vita e condividono la Malattia di lui; Piero infatti è affetto da SLA ed è costretto a letto con un respiratore meccanico. Quando ieri mattina sua moglie si è alzata e come ogni giorno è scesa al piano di sotto per salutare quell’uomo con cui ha condiviso 40 anni di vita, lo ha trovato con gli occhi sgranati. E lo ha ascoltato attentamente: «Visto che uno lo teniamo di riserva, può invece aiutare subito una persona colpita dal virus. E se l’emergenza finisce entro due o tre mesi, poi ce lo riportano».
Questo probabilmente è il gesto estremo di una persona che sa quale è il vero valore della vita.


fonte: La Stampa

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